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AGI - Festa nonni: Grasso, promuovere solidarieta' tra generazioni

02/10/2017


Festa nonni: Grasso, promuovere solidarieta' tra generazioni (2)= (AGI) - Roma, 2 ott. - La festa dei nonni, ha affermato ancora Grasso ricordando la decisione del Parlamento del 2005, "e' un riconoscimento piccolo ma profondamente simbolico, oltre ad essere un'occasione per godere della gioia di vedere riunite le nostre famiglie. Dal 2006, quando e' nato mio nipote Riccardo, sono orgogliosamente iscritto alla vostra categoria. Quello tranonni e nipoti e' un rapporto speciale, profondo, reciproco; e' un legame bellissimo che meritava un giorno per essere celebrato. Essere nonno per certi aspetti e' ancora piu' appagante di essere padre perche' ci regala una seconda giovinezza e ci consente di accendere nuovamente la nostra curiosita' verso il mondo: abbiamo piu' consapevolezza, maggiore disponibilita', piu' tempo per rimetterci in gioco. I nostri ragazzi aprono una finestra sul presente e sul futuro, ci fanno emozionare, sfidano la nostra cultura fatta di poesie imparate a memoria e interminabili ore sulle enciclopedie con i loro smartphone, la connessione veloce a internet, i social media, i film coi supereroi. Ci danno un nuovo punto di vista e, molto spesso, hanno idee decisamente migliori delle nostre: mentre fatichiamo a superare prospettive ormai obsolete, loro abbattono naturalmente ostacoli e diffidenze, prendendo il meglio da ciascuna cultura". "Troppo spesso - ha concluso - siamo abituati a pensare alla terza eta' come ad un peso per la societa' in termini di assistenza e costi: bisogna invece guardarla come una risorsa nella quotidianita' di tanti nuclei familiari; il vostro sostegno, nelle piccole come nelle grandi cose, e' fondamentale tanto per i vostri figli quanto per i vostri nipoti. Non solo in famiglia ma anche nei nostri quartieri e nelle nostre citta' ci sono 'nonni e nonne speciali' che hanno saputo fare cose straordinarie, lasciando un segno indelebile nella vita di tante persone". (AGI)
La festa dei nonni, ha affermato ancora Grasso ricordando la decisione del Parlamento del 2005, "e' un riconoscimento piccolo ma profondamente simbolico, oltre ad essere un'occasione per godere della gioia di vedere riunite le nostre famiglie. Dal 2006, quando e' nato mio nipote Riccardo, sono orgogliosamente iscritto alla vostra categoria. Quello tranonni e nipoti e' un rapporto speciale, profondo, reciproco; e' un legame bellissimo che meritava un giorno per essere celebrato. Essere nonno per certi aspetti e' ancora piu' appagante di essere padre perche' ci regala una seconda giovinezza e ci consente di accendere nuovamente la nostra curiosita' verso il mondo: abbiamo piu' consapevolezza, maggiore disponibilita', piu' tempo per rimetterci in gioco. I nostri ragazzi aprono una finestra sul presente e sul futuro, ci fanno emozionare, sfidano la nostra cultura fatta di poesie imparate a memoria e interminabili ore sulle enciclopedie con i loro smartphone, la connessione veloce a internet, i social media, i film coi supereroi. Ci danno un nuovo punto di vista e, molto spesso, hanno idee decisamente migliori delle nostre: mentre fatichiamo a superare prospettive ormai obsolete, loro abbattono naturalmente ostacoli e diffidenze, prendendo il meglio da ciascuna cultura". "Troppo spesso - ha concluso - siamo abituati a pensare alla terza eta' come ad un peso per la societa' in termini di assistenza e costi: bisogna invece guardarla come una risorsa nella quotidianita' di tanti nuclei familiari; il vostro sostegno, nelle piccole come nelle grandi cose, e' fondamentale tanto per i vostri figli quanto per i vostri nipoti. Non solo in famiglia ma anche nei nostri quartieri e nelle nostre citta' ci sono 'nonni e nonne speciali' che hanno saputo fare cose straordinarie, lasciando un segno indelebile nella vita di tante persone". (AGI)